chiarimenti riguardo la termografia

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chiarimenti riguardo la termografia

Messaggiodi borbone » 06/05/2010, 19:26

pocanzi sono stati fatti lavori di ristrutturazione del palazzo(risalente agli anni 20) in cui abito,e a distanza di un certo tempo sono state rilevate numerose spaccature,per non parlare dell'intonaco che si sbriciola nella parte in cui vi sono i fermi delle persiane e dove ne sono state messe delle nuove,aggiungendo anche che se ne sta venendo anche la pittura a certi punti.Per la verità è stata già fatta una termografia alla facciata del palazzo che ha evidenziato molte parti in cui l'intonaco si stacca dal muro,ma alcuni condomini hanno sollevato dubbi riguardo l'attendibilità di tale analisi,soprattutto l'orario in cui è stata fatta(ore 12,e preciso che a quell'ora il sole batte alle spalle del palazzo non davanti).La ditta che ha fatto la termografia è di livello III ed è certificata secondo le norme UNI EN 473.
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Re: chiarimenti riguardo la termografia

Messaggiodi Ecospazi » 07/05/2010, 11:02

Buongiorno,
Per poter valutare l'indagine eseguita servirebbero ulteriori dati.
Condimeteo
data rilievo
ora
esposizione (una piantina)
e verificare le immagini termografiche.
Il terzo livello in teoria dovrebbe garantire che chi ha o la prova sappia il fatto suo, ma in giro si vede di tutto.....
Buona giornata
arch. Carlo Di Pillo
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Re: chiarimenti riguardo la termografia

Messaggiodi marco » 07/05/2010, 14:58

Buongiorno, in effetti delle indicazioni maggiori sono necessarie per esprimere un giudizio.
Bisogna comunque considerare che questo tipo di analisi si fa essenzialmente in 2 modi:
1) misura della parete in fase di riscaldamento
2) misura della parete in fase di raffreddamento

Nel primo caso la termografia viene eseguita quando il sole batte sulla superficie da investigare, mentre nel secondo caso la misura viene effettuata quando la parete si sta raffreddando, quindi dopo l'irraggiamento solare.

Se vuoi delle indicazioni maggiori inviami la documentazione in tuo possesso tramite la mail del forum.

Ciao

Marco Gregorin
marco
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Re: chiarimenti riguardo la termografia

Messaggiodi roberto linari » 08/05/2010, 10:23

ciao,

permetti: perchè cadere su simili idiozie e quindi magari far fare al metodo una brutta figura (che peraltro dipende sempre
ed esclusivamente da chi esegue il rilievo). Poichè siamo in un Paese dove tutti sono sapientoni, recidendo quindi il problema alla base, ho addottato es. per ultrasuoni in condominio, ma lo stesso e ancor meglio vale per la termografia, penso il sistema migliore: prima di eseguire il rilievo (quindi proprio per evitare problemi di sorta che potranno SOLO verificarsi appunto se il rilievo è fatto male), fare assemblea con i condomini tramite magari ovviamente l'amministratore.

Certamente quanto ti è stato suggerito da Marco (misure nel transitorio termico: col sole e senza sole, anzi dopo 12 ore di raffreddamento) è la soluzione; stai dicendo che gli inquilini non sono soddisfatti: lnon serve +, ma l'assemblea serviva a questo a presentare le situazioni cha saranno i risultati. Perchè non sono soddisfatti???...... magari perchè: .... ma se vediamo a vista ad occhio quello che mostrano i termogrammi. Dovresti dire meglio i motivi;

Penso sia forse probabile: lavoro senza progettazione, come si estrae anche dalle note di Arch. DI PILLO; ed è il peggior danno che si possa fare alla termografia. La ditta non è certificata al III livello, ma è certamente qualche operatore della ditta che è certificato in tale maniera per la EN473.

Leggo di distacchi ed altra: Risoluzione della termocamera impiegata?? .... è uno dei parametri fondamentali in tale applicazione.
I rilievi non sono mai banali: ma sinceramente mi sembra alquanto strano che un III livello, ne produca solo di insoddisfacenti. Quanti termogrammi sono stati eseguiti ??? .............. oppure gli inquilini non intendono.

Persone serie = tecnici onesti, corretti = buona termografia, anzi ottima !


cordiali saluti, dr. Roberto Linari
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Re: chiarimenti riguardo la termografia

Messaggiodi Claudio » 09/05/2010, 19:10

Buongiorno,
mi associo alla risposta di Marco; mi permetto solo di ampliarla. Nel caso di un’analisi termografica di una facciata, questa deve essere eseguita in 2 tempi diversi. La prima uscita deve essere eseguita tra le 19.00 e le 21.00, ossia quando la parete ha assorbito il calore della giornata (parete in fase di riscaldamento). La seconda uscita tra le 07.00 e le 09.00 del giorno dopo, ossia quando la parete ha disperso il calore assorbito durante la giornata precedente (parete in fase di raffreddamento). Ciò permetterà al tecnico di avere un “Ventaglio” di termogrammi sui quali potrà valutare l’andamento termico della parete. Comunque quando si fa un’analisi di questo genere, molto approfondita e particolare, il cliente ha il diritto/dovere di essere supportato da un tecnico termografo abilitato, anche di II livello ma con esperienza nel settore.
La mia procedura in questi casi, prima di effettuare i termogrammi, è un’indagine approfondita del manufatto. Spesso cavillature, rigonfiamenti sotto intonaco, stacco dell’intonaco in prossimità di ferri, sfogliazione della pittura di rivestimento…ecc…ecc… sono dei segni inconfondibili di patologie ben precise che nulla hanno a che fare spesso con la termografia. Il termogramma in questo caso serve a mettere in evidenza le zone ammalorate del manufatto (eventuali stacchi riscontrabili con differenze termiche rispetto le superfici sane), ma non la causa dell’eventuale loro distacco. (non ho ben capito cosa si aspettassero i condomini)
Eseguo termogrammi in edilizia da più di 10 anni ed in base all’esperienza maturata in questo settore credo di poter asserire che non è la “Panecea” di tutti i mali. E’ uno strumento eccezionale, che potrebbe risolvere tantissimi problemi, soprattutto per quel che riguarda la manutenzione preventiva dell’involucro edilizio. Essere abilitati con un III livello in termografia non significa essere specializzati in tutti i campi di applicazione della termografia. L’importante è che chi interpreta il termogramma in qualsivoglia settore di applicazione abbia la giusta conoscenza per poter eseguire una diagnosi coerente.
Mi spiace essermi dilungato
Cordiali saluti
Claudio
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