di roberto linari » 05/04/2011, 18:48
ciao Finnico,
............ oltretutto forse sono la persona meno indicata per ridato che dopo la certificazione nel 2009....... ho svolto 10.000 termogrammi (meno 2 zeri) ma questo forse non vuol dire, anzi avendo un'altra specializzazione, rimango nell'argomento piuttosto neutrale e quindi obiettivo; oltretutto a questo forum partecipano tecnici con varie e vere esperienza nel rilievo termografico.
............... cosa succede dopo ???? anche niente o meglio: c'è da dimenticarsi completamente che anche avendo la termocamera si sappia eseguire un rilievo (ecco perchè il corso: che ti dà la mentalità critica, cosa non fare, gli errori che in termografia come in altre tecniche una persona è portata a compiere se non ha umiltà: non si finisce mai di imparare, ovviamente facendo tesoro dell'esperienza in campo.
1) la termografia affascina e la sua potenza è di non essere un rilievo non distruttivo: fai i riloievi senza contatto nè con l'edificio, nè con il quadro elettrico, nè con la rotativa del giornale, nè con l'impianto a muo o a pavimento, nè con lo scambiatore di calore/caldaia
................. 2) se capissero specie i Committenti 3) specie i politici 4) non ti devono commissionare ...... a non un termogramma di + perchè costa: hanno da intendere che forse l'incendio alla TISSEN non sarebbe successo ....... o forse lo stesso; 5) in altre Nazioni il rilievo termografico è considerato dalle Compagnie Assicurative nella stipula dei contratti.
.................... e dopo il corso A) certamente comprarsi la termocamera, magari anche usata B) cominciare a fare pratica da soli e chiedere consigli e confrontarsi con tecnici + esperti: senza remore, senza paure incocciando in quelli seri, modesti e ce ne sono C) e fare la guerra a quelli che vendono 100 termogrammi + relazione tecnica a 200 Euro, perchè ............. come diceva una barzelletta: ......se costi poco,allora vali poco D) e poi come dicevo nella precedente: rompersi la testa nel cercare un settore che serva: pochi altri metodi infatti hanno un risvolto assolutamente pratico ed efficace come la termografia; un esmpio negli U.S.A.: applicazione dei termogrammi per il dimensionamento del consumo di acqua delle coltivazioni in rapporto allo stess idrico delle piante.
E tieni presente, che pur nelle pastoie della confusione italiana, il metodo anche da noi ha, una indubbia valenza. Ha dei limiti come tanti altri dovuti anche alla tematica fisico-tecnica e termodinamica di base del metodo, ma in parecchi casi si rivela veramente potente. ............ Attenzione alla politiche commerciali delle ditte, quando orami alcune
vendono termocamere a meno di 2.000 Euro = questo vuol dire rovinare la tecnica, perchè con tale cifra ........... siamo tutti termografi: che non per niente vero.
saluti, Roberto