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Una batteria problematica...

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Corrado
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Una batteria problematica...

Messaggio da Corrado » 01/02/2017, 19:40

FLIR0280.jpg
Batteria AGM
FLIR0280.jpg (86.55 KiB) Visto 3437 volte
Condivido questo piccolo caso, risolto con successo e sopratutto rapidamente, grazie all'ausilio della termografia.

Un cliente lamentava un drastico calo di prestazioni del suo pacco batterie, montato su di un veicolo elettrico: con poche ma necessarie "accortezze preparatorie", un esame termografico ha individuato quale delle 12 batterie collegate in serie, avesse una cella in cortocircuito.

La termografia è stata di grande efficacia in quanto le batterie erano di tipo AGM e l'analisi della densità dell'elettrolito non era possibile inoltre, a causa della particolare natura del difetto, la tensione "a vuoto" di ciascuno degli accumulatori, non differiva in maniera significativa non permettendo così l'individuazione del problema "per tensione ai terminali".

Nella foto, la batteria incriminata... ;)

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claudiot
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Re: Una batteria problematica...

Messaggio da claudiot » 14/02/2017, 16:37

bello questo termogramma, grazie per aver condiviso
Non è la termocamera che fa il termografo
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Corrado
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Re: Una batteria problematica...

Messaggio da Corrado » 16/02/2017, 15:53

Grazie claudiot: continuerò a condividere! :)

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marco-itr
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Re: Una batteria problematica...

Messaggio da marco-itr » 26/02/2017, 19:44

Ottima applicazione, credo si possa usare anche per la manutenzione delle batterie dei sollevatori da officina.
Ma devo farti due domande:
1. Quali sono le accortezze necessarie per individuare il problema ?
2. che cosa sono le batterie di tipo AGM ?
Certificato UNI EN 473 ISO 9712
Livello 3 metodi: UT - RT - TT -VT- MT - PT
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Re: Una batteria problematica...

Messaggio da Corrado » 28/02/2017, 18:43

marco-itr ha scritto:Ottima applicazione, credo si possa usare anche per la manutenzione delle batterie dei sollevatori da officina.
Ma devo farti due domande:
1. Quali sono le accortezze necessarie per individuare il problema ?
2. che cosa sono le batterie di tipo AGM ?
1. Per "evidenziare" il problema ho fornito corrente agli accumulatori in esame, collegandoli ad un idoneo caricabatterie: la cella in corto circuito tende a sviluppare calore quando è messa "sotto stress". Molto importante è iniziare l'osservazione termografica della batteria in condizioni di riposo e poi effettuare una serie di riprese ogni 5 minuti dall'inizio della circolazione della corrente: un "pattern" caratteristico inizierà a manifestarsi dopo pochi "scatti".
Questa sorta di "time-lapse" si rende necessario per ottenere un contrasto termico più elevato che purtroppo tende a uniformarsi quando si protrae il tempo della circolazione della corrente.

2. La sigla "AGM" vuol dire "Absorbent Glass Mat" (se fossi GOOGLE TRADUTTORE direi: tappeto vetroso assorbente ;) ): le batterie che appartengono a questa tipologia sfruttano sempre la reazione propria degli accumulatori al piombo solo che l'elettrolita è assorbito da una sorta di "spugna" costituita da una matrice di finissime fibre di vetro. Molti confondono queste batterie con quelle al GEL ma il costo, la durata nel tempo e le applicazioni consigliate, le rendono sensibilmente differenti.

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marco-itr
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Re: Una batteria problematica...

Messaggio da marco-itr » 28/02/2017, 22:09

Ok,
ma quale vantaggio danno le batterie AGM ?
Le termografie di una batteria AGM sono diverse rispetto ad altre ? I risultati sono identici ?

Questa dove è montata ?
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Corrado
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Re: Una batteria problematica...

Messaggio da Corrado » 01/03/2017, 10:32

-Le batterie AGM rispetto alle GEL normalmente sono più indicate per l'uso "ciclico" e per le scariche "profonde" mentre le seconde a causa della loro natura più "delicata", si prediligono per un uso "tampone".

Può essere utile questo link:
http://www.fambatterie.it/faq/informazi ... ei-servizi

Per conoscere la differenza tra uso "ciclico o tampone(standby)":
http://www.yuasa.it/informazioni/applic ... finizioni/


-Le termografie di una batteria AGM, GEL o WET(ad elettrolito libero) differiscono in ridotta misura tra loro: lo scambio termico tra le placche che compongono l'elemento e l'elettrolito nel quale si trovano immerse, avviene con maggiore velocità e diffusione quando questo ultimo è liquido mentre, nel caso di GEL e AGM la diffusione e la trasmissione di calore si realizza con minore velocità.
Quando faccio termogrammi alle batterie ad elettrolito libero, noto che l'hot spot che si vede nei pressi del corto circuito tra la piastra positiva e quella negativa tende ad ingrandirsi più velocemente e ad essere meno puntiforme di quello che ottengo con le batterie ad elettrolito trattenuto.
btr TERMO.jpg
btr TERMO.jpg (117.99 KiB) Visto 3307 volte
In questo scatto è rappresentata una batteria ad elettrolito libero per uso avviamento (quelle che montano le nostre automobili): visto come il calore si diffonde velocemente con la cella attigua?
Mi spiace non avere un filmato da poter condividere: sarebbe stato estremamente esaustivo. :cry:
Al prossimo "caso clinico", cliente permettendo, proverò a fare un bel filmato (non radiometrico...) che posterò prontamente..

La batteria che ho termografato, in apertura del topic, era montata su una golf car (la vetturetta elettrica che porta gli appassionati di golf a spasso per i "GREEN" ;) ).

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