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copertura piana e a falde

Dispersioni termiche, ricerca perdite, ricerca infiltrazioni acqua, ricerca infiltrazioni aria, prove non distruttive e distruttive sui manufatti edili.
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Steva
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copertura piana e a falde

Messaggio da Steva » 26/06/2018, 15:57

Buongiorno a tutti.
Sono un geometra e termografo di II liv. Porgo cortesemente una domanda in quanto ho qualche dubbio. Un amministratore mi ha chiesto un intervento termografico prima e dopo l'esecuzione di isolamenti della copertura e alcune facciate tramite insufflaggio.
La copertura risulta in parte piana rivestita da guaina ardesiata e in parte a falde con abbadini in ardesia.
Oltre a riuscire a posizionarsi nel modo e nel posto giusto, è possibile avere dei buoni risultati su dei materiali come abbadini in ardesia? (Premetto che gli abbadini non li ho mai trattati ...)
Il periodo migliore per effettuare i termogrammi sarebbe dopo il tramonto?
Grazie in anticipo per qualsiasi informazione.
Steva

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Corrado
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Re: copertura piana e a falde

Messaggio da Corrado » 29/06/2018, 16:28

Ciao Steva,

non ho ben capito cosa si intenda indagare con l'intervento termografico a te richiesto.

Ti è richiesto di controllare la corretta posa dei materiali isolanti oppure di fare un "prima e dopo" per dimostrare l'efficacia del trattamento?

Steva
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Re: copertura piana e a falde

Messaggio da Steva » 04/07/2018, 17:46

Si devo fare una prima e dopo l'intervento per dimostrare l'efficacia del trattamento.
Steva

luigi
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Re: copertura piana e a falde

Messaggio da luigi » 04/07/2018, 20:53

ciao,

non si può fare dall'interno dell'edificio ?

La posa corretta dell'isolamento non credo si riesca a vedere ne da dentro ne da fuori.

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Corrado
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Re: copertura piana e a falde

Messaggio da Corrado » 05/07/2018, 0:03

Ciao Steva,
se si fosse trattato del primo caso (controllo della corretta posa), dopo il tramonto (come hai giustamente detto) o dopo l'alba, sarebbe il momento ideale così da permetterti di "beccare il transitorio termico" (uno dei migliori "amici" dell'operatore termografico...).

Dato che si tratta del secondo caso, la situazione è totalmente diversa: non devi "beccare il transitorio termico" ma metterti in una condizione di "equilibrio termico".
Se io non potessi far affidamento sull'ausilio fornito da un termoflussimetro ma dovessi ricorrere alla sola termocamera, farei una serie di termogrammi in seguito all'accensione, da almeno 24 ore, dell'impianto di climatizzazione dell'abitazione: se fosse inverno accenderei il riscaldamento ed effettuerei i rilievi di notte ma se fosse estate accenderei il condizionatore ed effettuerei i rilievi di giorno.
Agirei come ho appena descritto perché così potrei creare un "salto termico" di entità nota (con buona approssimazione...) tra l'interno e l'esterno dell'edificio: dei termogrammi rilevati senza cappotto mostrerebbero un certo "delta T" tra l'abitazione e l'ambiente circostante mentre rilevando degli altri termogrammi, dopo la posa del cappotto, (e nelle condizioni ambientali esterne ed interne all'edificio, più simili possibile a quelle dei primi rilievi...) il "delta T" risulterebbe sensibilmente diverso.

Detta così, la cosa sembra molto difficile da realizzare ma, pianificando tutte le fasi per bene, otterrai senz'altro i risultati sperati (naturalmente non trascurando di impiegare una termocamera con una buona risoluzione ed un buon NETD...).

Spero di averi dato la "giusta direzione"... ;)

Steva
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Re: copertura piana e a falde

Messaggio da Steva » 05/07/2018, 9:02

Grazie Corrado
La tua risposta in base al metodo e tempi descritti, fa riferimeto sia alla copertura che ai prospetti?
La termocamera che utilizzerò sarà una Flir E8.
grazie

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Corrado
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Re: copertura piana e a falde

Messaggio da Corrado » 05/07/2018, 9:57

Si, puoi provare questo metodo sia per la copertura che per i prospetti: per quanto riguarda il discorso "emissività", se vorrai offrire al cliente un lavoro di tipo "qualitativo", quest'ultima non ricoprirà grande importanza ma se vorrai includere stime di temperatura più precise, dovrai dilettarti a trovare l'emissività della "guaina ardesiata" e degli "abbadini in ardesia" (onestamente non conosco l'emissività di questi materiali...) con i metodi che già possiedi dato che sei un 2°livello.
Hai una FLIR E8? Essendo una 320 x 240, FOCUS FREE, obiet.45°, NETD <60 mK ed un IFOV di 2.6 mrad, riuscirai sicuramente nel tuo intento.
Buon lavoro! :D

Richi
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Re: copertura piana e a falde

Messaggio da Richi » 05/07/2018, 15:00

Ciao Steva,
prima di darti un parere credo che dovresti indagare bene la stratigrafia delle pareti e delle coperture da indagare. Se sotto agli abbadini, come credo, c'è anche un minimo strato di ventilazione, dall'esterno ogni indagine diventa poco significativa. Così su due piedi ti direi che puoi indagare dall'interno la corretta posa dell'isolamento, perchè riempiendo per insufflaggio un'intercapedine puoi andare a cercare le aree in cui non è avvenuto correttamente, ma per dimostrare l'efficacia dell'intervento almeno un termoflussimetro ritengo che potrebbe servire.

Riccardo

Steva
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Re: copertura piana e a falde

Messaggio da Steva » 06/07/2018, 9:06

Ok. Grazie per il momento.
Grazie per il chiarimento a tutti: Corrado, Richi e Luigi :D
Buon lavoro

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